Teroldego Rotaliano “Bagolari” di Marco Donati

La trentina Piana Rotaliana  é una pianura alluvionale compresa tra il fiume Adige e il torrente Noce alla confluenza dei quali ha inizio la Val di Non. Nella piana si trovano i comuni di Mezzolombardo e Mezzocorona dove si produce il più tipico dei vini trentini (assieme al Marzemino che, secondo Attilio Scienza , condivide affinità genetiche anche con il Lagrein e lo Syrah): il Teroldego Rotaliano, noto fin dai tempi anteriori al concilio di Trento (XVI sec.) come l'”oro del Tirolo” o Tiroler gold, prodotto dall’uva Tirodola (dai supporti della pianta detti “tirelle“) o Teroldega: uva giunta in Tirolo (forse) dal veronese.

Quel buongustaio del "Gattopardo"

Quel buongustaio del “Gattopardo”

La cucina della nobiltà e dell’alta borghesia siciliana ottocentesca, come la descrive opulentemente Tommasi di Lampedusa nel suo famosissimo romanzo, Il Gattopardo, era il risultato della raffinatezza della cucina francese importata. Nelle famiglie nobili sicule era segno di distinzione avere in cucina il monsù, voce contratta nell’ idioma dialettale, che indicava il monsieur-cuoco francese.
Barbaresco Docg

Barbaresco Docg

17.2.2012. Nella cornice di Corte Frassino a Villadose (RO), una barchessa ottocentesca, già nota come Corte dei conti Perocco, il giornalista milanese freelance Franco Ziliani, noto per la sua schiettezza di critico dei vini,  ha accompagnato una serata di degustazioni di alcuni BARBARESCO DOCG da lui stesso selezionati.
Teroldego - Redondel

Teroldego – Redondel

Il Teroldego é da secoli una delle meraviglie enologiche del Trentino. Il luogo di elezione é il Campo Rotaliano compreso dai comuni di Mezzolombardo, Mezzocorona e la frazione Grumo nel comune di S. Michele all’Adige. Il Teroldego, l’oro del Tirolo, (Tirolergold) come veniva chiamato un tempo, viene citato in un documento del Capitolo del Duomo di Trento del 1383 “unam carratam vini teroldegi“.