Il Morellino di Scansano DOCG 2011 della Fattoria il Palagio

Il Morellino di Scansano é una DOCG (D.M. 14 novembre 2006, già DOC 1978, aggiornata 1997), che comprende anche la tipologia Riserva. Il Morellino viene ottenuto dal vitigno Sangiovese,  minimo  85%, e  da altri vitigni a bacca  nera, non aromatici, idonei alla coltivazione nella regione  Toscana,  che possono arrivare fino ad un massimo del 15%. Fra questi vitigni possiamo avere il Canaiolo, ma anche la Malvasia nera, l’Alicante, e il Ciliegiolo che sebbene presenti in quantità ridotte rendono il Morellino inconfondibile. Sebbene di origine antiche l’attuale Morellino (nome locale del Sangiovese) di Scansano nasce dai rinnovamenti avvenuti, tra gli anni ’50-’60 del ‘900 grazie ai progressi raggiunti fin da allora dalle scienze enologiche via via migliorati nel tempo. La zona di elezione del Morellino è la provincia di Grosseto nei comuni di Scansano, Campagnatico, Manciano,  Magliano  in  Toscana, Grosseto, Semproniano e Roccalbegna, con le delimitazioni stabilite dal disciplinare (http://www.consorziomorellino.it/pdf/disciplinaredocg.pdf). Siamo nel cuore della Maremma nella zona collinare compresa tra i fiumi Ombrone e Albegna.

Il DOCG Morellino di Scansano ha anche la tipologia Riserva,  che deve sottostare ad un invecchiamento  non  inferiore  a due anni, dei quali  almeno uno  in  botte  di  legno.  Il periodo di invecchiamento decorre dal 1° gennaio successivo all’annata di produzione delle uve. Sulle  bottiglie  sia del Morellino  DOCG che nella tipologia Riserva deve apparire l’annata di produzione delle uve.

Le caratteristiche tipiche del Morellino sono il  Colore rosso rubino che tende al granato con l’invecchiamento, limpido e cristallino. Al naso si avverte un sentore di etereo, con profumi di buona intensità di frutti di bosco; il risultato é fine, intenso ed elegante. In bocca: secco, caldo, fine, gradevolmente tannico, equilibrato e persuasivo. Il titolo alcolometrico volumico minimo naturale dev’essere del 12,00%. mentre per la Riserva é del 13,0 %. Il marchio  Morellino  di  Scansano  e’  curato  direttamente   dal Consorzio  Tutela  del  vino  Morellino   di   Scansano (www.consorziomorellino.it).

Detto questo come premessa, recentemente mi è capitato di entrare in un supermercato e trovare del Morellino DOCG 2011 della Fattoria il Palagio che ha attratto la mia curiosità soprattutto per il prezzo incredibilmente conveniente (4,8 €, il prezzo di listino si aggira intorno a 6,8 €). Aperta la bottiglia alla temperatura ambiente,  intorno ai 18 gradi C, versato il vino nel tulipano classico per la degustazione,  il Morellino si presentava come doveva essere: di un bel colore rosso rubino limpido con riflessi cristallini. Al naso  si avvertiva un profumo piacevolmente delicato e moderatamente intenso di frutti di bosco, viola mammola e con lievi note marascate. In bocca, si avvertiva la  freschezza oltre al  carattere secco, con una buona morbidezza e giusta mineralità, con tannini “dolci”. Prodotto fine, tecnicamente ben fatto con una buona persistenza gustolfattiva che lasciava la bocca pulita e appagata. In conclusione, il nostro Morellino é un Sangiovese in purezza  equilibrato ed armonico, di un certa piacevolezza edonistica e, cosa che non guasta, ad un costo davvero competitivo che merita di certo l’ attenzione del consumatore accorto che punta sul buon rapporto prezzo/qualità.

La Tenuta Fattoria il Palagio – un tempo proprietà dei marchesi Tortoli Matteucci – domina con eleganza un poggio in quel di Castel S. Geminiano (www.ilpalagio.it). Sono circa 300 ha di proprietà dei quali circa un centinaio sono vitati  in posizione solatia e collinare sui 300 m.s.l.m.(Vitis amat colles) con suolo misto sabbia-argilla che fa da volano per la ritenzione idrica necessaria. La vista è rallegrata dal connubio della vite con 15 ha di ulivo come vuole la più bella tradizione enolivicola.

Dal 1979 la proprietà è della famiglia  Zonin, che più veneta non si può, la quale, con passione e maestria, oltre al Sangiovese alleva gli internazionali Cabernet sauvignon, chardonnay, Sauvignon blanc e la toscanissima Vernaccia di S. Geminiano della quale parleremo in altra occasione. Prosit!

Articolo di Paolo Zatta

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