Tarte Tatin, dalla leggenda alla realtà

Ieri abbiamo trascorso davvero una bella serata. Un gruppo di amici sommelier, che si sono definiti “Il Convivio del Gusto“, che si ritrova periodicamente presso la Cantina del Cavatappi di Padova, dell’amico Sergio, per degustare cibi e vini a scopo edonistico, incontrare produttori di vino, ascoltare resoconti di viaggi enogastronomici, con l’immancabile parte pratica ecc.

Teroldego Rotaliano "Bagolari" di Marco Donati

Teroldego Rotaliano “Bagolari” di Marco Donati

La trentina Piana Rotaliana  é una pianura alluvionale compresa tra il fiume Adige e il torrente Noce alla confluenza dei quali ha inizio la Val di Non. Nella piana si trovano i comuni di Mezzolombardo e Mezzocorona dove si produce il più tipico dei vini trentini (assieme al Marzemino che, secondo Attilio Scienza , condivide affinità genetiche anche con il Lagrein e lo Syrah): il Teroldego Rotaliano, noto fin dai tempi anteriori al concilio di Trento (XVI sec.) come l'”oro del Tirolo” o Tiroler gold, prodotto dall’uva Tirodola (dai supporti della pianta detti “tirelle“) o Teroldega: uva giunta in Tirolo (forse) dal veronese.
Osteria Penzo a Chioggia

Osteria Penzo a Chioggia

“El Gato” de Ciosa Qualche giorno fa ho deciso di “farmi un giro”  a Chioggia, una città che amo per quel che rappresenta nella storia e nella tradizione veneta. A due passi dal mercato dal pesce e a mezzo passo dal famoso “Gato de Ciosa“, nascosta, come tutte le cose che meritano di essere scoperte, si trova l’Osteria Penzo: un baluardo della tradizione dove non manca qualche piacevole guizzo di innovazione.
Riesling Frecciarossa "Gli Orti" 2008

Riesling Frecciarossa “Gli Orti” 2008

Nell’Oltrepò pavese si vinifica da tempo immemore, di certo almeno dal tempo dei Romani ai tempi della battaglia di Clastidium (222 a.C.), l’attuale Casteggio. L’allevamento del Riesling nell’Oltrepò pavese ha storia ben più recente e risale al tempo dell’occupazione austriaca del Lombardo-Veneto quando il ministro plenipotenziario Wilzek chiamò nel 1884 il professore di agronomia dell’Università di Buda, Mittelpacher che evidenziò nelle colline dell’Oltrepò di Montaldo Pavese, Calvignano e Oliva Gessi, le condizioni microclimatiche ideali per l’allevamento di Riesling renano per dare un vino di qualità agli ufficiali delle truppe occupanti.