Azienda vinicola “Il Mottolo”

Il Mottolo“,  di Sergio Fortin e Roberto Dalla Libera, é un’ azienda di 12 ha, sei dei quali coltivati a vigneto, locata nella parte sud dei Colli Euganei in quel di  Baone, con un piccolo sconfinamento di appena un ettaro che si insinua nel comune di Arquà Petrarca. Il lemma Mottolo – relata refero –  sta a significare quelle sporgenze calcaree che sono caratteristiche della zona.

I colli Euganei sono un patrimonio della nostra terra benedetta, che purtroppo non hanno ottenuto ancor’oggi tutta quella valorizzazione che si meriterebbero. Da qualche anno la zona degli Euganei sta vivendo una sua  specifica dimensione nella produzione enologica di media-alta gamma. Alcune aziende, senza alcun dubbio, hanno già toccato buoni livelli che hanno guadagnato grande stima e rispetto da parte del consumatore attento e soddisfazioni dal mercato.

Azienda vinicola “Il Mottolo”

L’azienda  il Mottolo  (17.000 bottiglie) occupa una posizione nel cuore della zona fra le più vocate per la produzione di vino per le sue caratteristiche pedologiche e microclimatiche.  Il vino é un prodotto che sfida continuamente intelligenze, esperienze e tecniche per le quali non c’é mai né limite, né tanto meno battuta d’arresto.

Una serata di degustazione presso l’Enoteca il Cavatappi di Padova, trascorsa in compagnia di uno dei due titolari dell’azienda, é stata davvero una bella occasione per conoscere dei prodotti di grande interesse.

comezzaraSi comincia con un Merlot (il vino del merlo) in purezza, DOC Colli Euganei, “Comezzara”, 2010, 14% vol.alc..
Il termine Comezzara potrebbe derivare dalla “comessa“, la “combina” dell’orto dove si coltivano verdure ed ortaggi. Il vitigno, (3.500 ceppi/ha),prospera  felice su terreno calcareo-argilloso, orientato a sud-est. La vendemmia, rigorosamente manuale, avviene al culmine della maturazione fenolica, quando la polpa dell’acino ha colore e un profumo intensi e la buccia non presenta alcuna astringenza quando viene strofinata sulle labbra. La maturazione del vino avviene in tonneau e barrique (non nuove) per circa 18 mesi, con un successivo affinamento in bottiglia di 6 mesi. Vale la pena sottolineare che l’azienda possiede orgogliosamente vitigni di merlot di 60 anni.

Il vino si presenta con un bel colore rosso rubino. Discreta é la vigoria di profumi delicati senza note verdi. In bocca é secco con un ingresso discretamente ampio con sentori di  prugna, di mora e piccoli frutti rossi. Buone freschezza, morbidezza ed equilibrio che denotano un vino piacevole, pronto, adatto ai piatti della cucina veneta come la pasta e fagioli, la carne  “in tocio” e  gli arrosti. I rapporto prezzo/qualità é eccellente.

DOC Colli Euganei Vigna Marè 2010A seguire abbiamo degustato il DOC Colli Euganei Vigna Marè 2010, 14%  vol. alc.. Il vigneto viene coltivato non molto distante dal precedente, ai piedi della collina. Il Cabert franc é un vitigno giunto sui colli Euganei verso la fine del XIX secolo dove ha trovato le condizioni pedoclimatiche per esprimersi davvero ottimali.

Il colore del vino é un rosso rubino pulito con con riflessi cristallini che col tempo può virare verso il rosso granato. Al naso si percepisce il sentore d’erba, il pepe nero, il peperone verde e altro ancora. Ottimo l’abbinamento con le carni degli animali di bassa corte.

Il terzo vino della serata é stato l’ IGT Colli Euganei VIGNAMINA 2010, 15% vol. alc. Un Carménère in purezza spesso confuso in passato col Cabernet franc. Le viti sono adagiate in collina, orientate ad est in ambiente ventilato dove iniziano a vedere il sole alle otto del mattino. Il vino ha iniziato il suo percorso per il riconoscimento di prodotto biologico, quindi la chimica é soft e il solfiti aggiunti non superano i 48 mg/l ca. In bocca il vino é pastoso, intenso, di buona morbidezza ed equilibrato, che rotola bene tra lingua e palato per terminare con sentori di spezie e financo di cioccolato. Il 2010 lo vede ancora un po’ giovane: dovrà aspettare ancora  uno-due anni per esprimere il meglio.

Quarto vino il Colli Euganei DOC, Serro 2009, 14,5 vol. alc. Serro da Sergio e Roberto, i titolari dell’azienda. L’esposizione delle viti é a sud, sud-est, il terreno collinare é calcareo-argilloso nella parte bassa e prevalentemente calcareo nella parte alta. Il vino é un blend di Merlot (60%) Cabernet sauvignon (20%) e Cabernet franc che viene messo in commercio dopo una ventina di mesi tra tonneau e barrique.

Il colore é un granato intenso. In bocca si percepisce il gusto secco, la tannicità controllata, le erbe balsamiche, la pregevole mineralità, per terminare con note di speziato, delle marasche in composta e financo del tabacco.

vigna-del-pozzo-fiori-d-arancio-passito-docA concludere la serata ecco il passito Fior d’arancio DOCG, “Vigna del pozzo” 2010, 12% vol. alc.

Dalle uve selezionate e appassite nasce questo nobile moscato giallo in purezza.  Dopo la fermentazione per alcuni giorni sulle bucce segue la pressatura manuale col torchio a vite con fermentazione e  maturazione in barrique di II passaggio. Il colore è quello dell’oro anticato e dell’ ambra con riflessi cristallini. Nel ventaglio di profumi sono percepibili il  miele,  i canditi, la lavanda, le erbe balsamiche, l’uva passa… che si aprono un po’ per volta, senza fretta. Ottimo l’abbinamento con la pasticceria secca, le crostate di frutta, ma soprattutto con i formaggi erborinati di media struttura e il paté di fois gras.

Il risultato della degustazione é stato quello di aver piacevolmente incontrato vini di buona struttura, profumati e di grande bevibilità; freschi, secchi, morbidi, tannici con eleganza, ricchi di note minerali  e fruttate. Vini che incoraggiano l’acquisto per la qualità del prodotto che é di certo un pregio del territorio che richiede attaccamento, conoscenza e passione.

Articolo di Paolo Zatta

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