Il “Vespolino” dei Vercesi del Castellazzo a Montù Beccaria (PV)

La Vespolina o Ughetta, com’é chiamata nell’Oltrepò pavese viene qui coltivata fin dal XVIII secolo. Ce ne dà notizia l’Acerbi (1885), e quindi il Galleso (1889) che la classificò come Vitis vinifera Circumpadana. Dopo l’attacco della fillossera della fine ‘800 e il reimpianto su piede americano  la sua importanza andò scemando per l’irregolarità della maturazione dell’uva; venne sostituita  dalla Barbera e da altre viti tipiche  dell’Oltrepò pavese. 

Cos'é il "Vino Novello"

Cos’é il “Vino Novello”

Molti ancora pensano che il VINO NOVELLO sia  il vino nuovo, ma non é così. Il vino che beviamo normalmente, viene ottenuto dall’uva spremuta e fatta macerare (con le bucce: macerazione in rosso o senza bucce: macerazione in bianco) senza la presenza dei raspi per togliere l’aggressività dei tannini che questi contengono.
La patata.... vale più dell'oro!

La patata…. vale più dell’oro!

Briciole di storia La coltivazione della patata vede  i suoi albori probabilmente in Cile, mentre per noi europei  la  “scoperta” andrebbe accreditata ai Conquistadores spagnoli di Pizarro quando giunsero nelle Americhe col proposito di trovare l’oro e con il risultato di distruggere la civiltà Inca, senza rendersi conto, allora, che la patata sarebbe valsa, molto più dell’oro per risolvere i problemi della fame del vecchio continente.
Il Parmigiano Reggiano de "La Traversetolese"

Il Parmigiano Reggiano de “La Traversetolese”

Il Parmigiano Reggiano è un  formaggio straordinario, tanto che qualcuno non esita a definirlo  “il re dei formaggi”, anche se di re, nell’ enogastromia italiana, ne abbiamo –grazieadio– più di uno. Questo formaggio semigrasso viene prodotto da latte crudo (parzialmente scremato dalla mungitura della sera e intero  da quella del mattino) e si presenta in forme cilindriche con scalzo arrotondato, con una crosta colore paglierino con la marchiatura a fuoco e il codice alfanumerico con mese, anno di produzione e il caseificio di produzione, per la rintracciabilità; la pasta è dura con un colore che va dal paglierino tenue al paglierino pronunciato.
Risotto di Lusia

Risotto di Lusia

Qualche tempo fa, le delegazioni venete dell’AIS (Associazione Italiana Sommelier) si sono simpaticamente sfidate nella competizione il “Risotto del Sommelier”, in occasione del RISITALY, la Fiera settembrina del riso, a Isola della Scala (VR). I risotti dei vari contendenti, alla fine,  si sono rivelati tutti di ottimo livello.
Erba Luigia (Aloysia citrodora)

Erba Luigia (Aloysia citrodora)

Primavera, tempo di erbette per frittate, insalate profumate, risotti e tutto quello che la nostra fantasia sa produrre in cucina. Ancor’oggi non é insolito vedere persone, per lo più di una certa età, armate di coltello e borsetta di plastica (ahimé) intente a raccogliere nei campi incolti o lungo gli argini dei fiumi, i bruscandoli (Humulus lupulus), i carletti (Silene vulgaris), il piscione (Taraxacus officinalis), i roscani o barba del frate (Salsola soda), i germogli di papavero (Papaver rhoeas) e tutto quello che la loro memoria li porta a raccogliere.
La… dolce Trieste

La… dolce Trieste

Trieste tanto bella e tanto dimenticata! Trieste città di Italo Svevo, Umberto Saba, Giorgio Strehler, Fulvio Tomizza, James Joyce, Rainer Maria Rilke e del fantastico, quanto non abbastanza noto pittore Umberto Veruda, amico di Svevo e di tanti altri ancora. Per le mille cose da vedere e da gustare Trieste vale sicuramente ben più di una visita.