Alcuni Moscati Secchi dei Colli Euganei

Il vino MOSCATO è noto per le sue peculiari caratteristiche gusto-olfattive fin dall’antichità (l’Amathelion moscathon dei greci e l’ “uva apiana”  dei Romani che attirava le api). E’ giunto a noi grazie alla Repubblica Serenissima e ai suoi commerci oltrepelagici. Per le sue proprietà diversamente espresse nelle innumerevoli varianti, il moscato viene apprezzato come vino “elastico” per le diverse intensità, aromaticità, freschezze ecc.,

A Natale... Eggnog

A Natale… Eggnog

Tempo di Natale, tempo di Eggnog. Vecchi ricordi di quando stavo in USA. Alla mattina del giorno di Natale, mentre ci si scambiava gli auguri e i bambini scartavano i regali era usanza  sorseggiare lentamente, prima di colazione, l’Eggnog. La ricetta, secondo alcuni, (per la presenza del brandy) ha origini francesi, altrimenti detta latte di gallina o lait de poule.
Glögg, il vin brulé dei paesi scandinavi

Glögg, il vin brulé dei paesi scandinavi

Il vin brulé é una bevanda tipicamente invernale molto antica. I Romani la conoscevano come vino speziato cotto o ricotto con proprietà medicamentose per raffreddori e vari acciacchi invernali. Le varianti alla ricetta di base riportata in calce sono molte  e ognuno può aggiungere del suo: miele di castagno, spezie varie come cannella, zenzero, cardamomo oltre ai classici chiodi di garofano, ecc In  Scandinavia la bevanda vinosa con aggiunta di alcol viene chiamata Glögg: il suo uso é diventato popolare a cominciare dagli inizi del XIX secolo.
Autunno, tempo di castagne

Autunno, tempo di castagne

Il frutto del castagno (Castanea sativa), botanicamente é detto achenio ed  é avvolto da una cupola spinosa detta riccio. L’achenio matura da agosto a novembre. E’  un frutto antico che risale a circa 10 milioni di anni fa e che si é diffuso un po’ dovunque. 
"Risoto de gò"

“Risoto de gò”

Il “gò”, o gozzo,  é un pesce che appartiene alla famiglia dei Gobidi (Gobiida, Cuvier 1816), di dimensioni medio-piccole (circa 15-20 cm) e di scarso valore commerciale. Il gò tuttavia viene molto apprezzato nella cucina veneziana come ingrediente che arricchisce  il brodetto di pesce oppure per un favoloso risotto.