Degustazione di alcuni “eccellenti marzemini”

Settembre 1786, il grande GOETHE, percorrendo la valle dell’Adige, osservò un territorio percorso da lunghi filari di viti e alberi da frutto. Ne fu affascinato e così lo descrisse  nel suo famoso “Viaggio in Italia”: … al piede del monte le colline sono coltivate a viti. Tra i filari lunghi e bassi sono piantati dei pali e le uve pendono graziosamente dall’alto, maturando al calore del terreno sottostante. Anche nel fondovalle , la vite è coltivata in lungo ordine di filari, mentre nel mezzo spunta del granturco…la vegetazione è così folta da far pensare che tutto debba soffocarsi a vicenda: filari di viti, granturco, gelsi, meli, peri, cotogni e noci….”

La vite e il vino esistono in Trentino… da sempre. Le uve un tempo venivano allevate in “claves“, a filari con potature basse, e in maiores, appoggiate a sostegni vivi che si sono poi evoluti  nell’ attuale pergola trentina. La patria del Marzemino trentino è la Vallagarina, un  territorio posto un tempo sull´importante via che collegava col Norico e con le Rezie. Dopo  la caduta dell´impero romano e con lo sconvolgimento delle invasioni barbariche le campagne furono saccheggiate e le vigne abbandonate. Occorrerà aspettare molto tempo per veder rinverdire i bei filari. Nel 1259 l´Urbario Lagarino nomina diverse “petie terre cum vitibus sclavis” in Vallagarina nelle zone di Sano (Mori), Nomi e Pomarolo.  L’uva schiava, che deriva da antiche importazioni dalle terre degli Unni, é la più coltivata in Trentino ed è menzionata nel testamento di Guglielmo di Castelbarco del1319 in località Corna Calda a Lizzana: “uvae sclavae graspatae“. Nel XV secolo il Marzemino viene introdotto in Vallagarina dai veneziani pare da un villaggio della Carinzia chiamato Marzimin; nel ‘700, a Vienna il marzemino lagarino é il vino più in voga, proprio quello menzionato da Lorenzo da Ponte nel Don Giovanni mozartiano: ““…versa il vino! L’eccellente Marzemino” (Atto II, scena 17).

La VALLAGARINA (dal germanico Lagertal = Valle del campo) è percorsa dal fiume Adige da Besenello a sud di Trento fino a Borghetto, al confine con il veronese. E’ una valle costituita da sedimenti fluviali; essa comprende le località di  Rovereto, Ala, Avio, Besenello, Brentonico, Calliano, Isera, Mori, Pomarolo, Ronzo-Chienis, Terragnolo, Trambilegno, Vallarsa, Villa Lagarina, Volano.

I grappoli del Marzemino sono di dimensioni medio-grandi e raggiungono la piena maturazione tra la fine di settembre e i primi di ottobre. Molti sono i sinonimi del marzemino: Bassamino, Barzemin, Berzamino, Berzemino, Marzemina, Marzemino Gentile, Marzemino d’Istria, Capolico ecc.  Giuseppe Acerbi (1825) nel “Delle viti italiane o sia materiali per servire alla classificazione”, indicava 8 biotipi di Marzemino. Attualmente i biotipi esistenti sono raccolti in due gruppi rappresentati dal Marzemino Comune o Gentile e dalla Marzemina Padovana. Il primo é un vitigno che trova il suo habitat naturale in terreni calcarei argillosi o basaltici, ben esposti al sole ma riparati, e poco fertili. G. Agostinetti (1679) riferisce di un Marzemino bianco che veniva coltivato con entusiasmo in quel di Bassano e Marostica: la Barzemina di Breganze, che secondo il Molon (1906) era sinonimo di Casselas dorato di probabile origine borgognona  oggi presente  in provincia di Treviso, a  Breganze, nei colli Euganei e in alcuni vigneti in provincia di Brescia. La Barzemina é iscritta al Registro Nazionale delle Varietà di Vite (D. M. 24.11.1994, n° 329).

In Vallagarina il Marzemino è oggi  coltivato particolarmente nelle zone di Isera e Ziresi (ciliegi) nella varietà Marzemino Gentile, nelle due denominazioni Marzemino d’Isera, che prende il nome dal villaggio omonimo e Marzemino dei Ziresi, località nel fondovalle. Le colline di Isera si caratterizzano per la presenza di rocce basaltiche che conferiscono al vino una nota aromatica di riduzione, mentre il fondovalle dei Ziresi  è caratterizzato da terreni a matrice fine, argillosi, calcarei che derivano dalla sedimentazione del fiume Adige. I vini dei Ziresi “impongono” note più fruttate e tannini più fini.

Caratteristiche organolettiche del Marzemino

Il Marzemino in gioventù è ricco di acido malico con una nota di fresca asperità piuttosto elevata. Dopo la fermentazione malolattica si ingentilisce diventando più morbido, rimanendo tuttavia piacevolmente fresco. Il Colore é  rosso rubino che vira quasi impenetrabilmente nel violaceo con riflessi che possono migrare dal granato al blu profondo. Al naso: Gentile appare, con profumi immediati di frutti di bosco e di ciliegia e fragranze aromatico-floreali di viola mammola frammiste a note balsamiche vagamente speziate con un ricordo di  menta. Qualche mese dopo la vendemmia può arricchirsi con sentori di fragola, ribes, marasca e prugna. In bocca è secco, morbido, rotondo che richiama l’impatto olfattivo. Gentile, e pur tuttavia vigoroso, è pulito, facile e armonico.

Abbinamento. La cultura enogastronomica trentina lo abbina con “piatti di mezzo” gentili, non troppo speziati: ottimo con la polenta e funghi, con lo stinco di maiale, con vari brasati, polli allo spiedo o ancora con formaggi locali di media e medio-lunga stagionatura.Casa del vino

Degustazioni.

Scegliere dei marzemini per una serata di degustazioni è difficile e un po’ imbarazzante.  Alla fine, sapendo che le scelte potevano  essere anche altre, ho optato per le tipologie che descriviamo qui di seguito. I vini sono stati degustati in compagnia di un gruppo di amici, autodefinitosi “Il Convivio del Gusto ovvero Il Gusto del Convivio”, che si riunisce periodicamente dodici sommelier presso l’enoteca “Il Cavatappi” di Padova, con intenti tecnico-edonistici su vini e cibo.  Le impressioni sono, naturalmente, sempre individuali e quelle riportate qui di seguito tendono a non ripetere le caratteristiche generali del marzemino già espresse in precedenza, ma mettono in evidenza alcune peculiarità percepite  nei singoli prodotti degustati.

I vino: Marzemino Trentino, 2009, 12,5%

Az. Agr. Riccardo Battistoni, Nomi (TN)

Il vino ricorda, per chi ne ha memoria,  il “vero” marzemino di un tempo: un po’ rustico, non completamente limpido, che sa di tralcio verde e che si beve bene. Di sicuro da provare con la semplicità di certi piatti della cucina trentina. Se il vino si apre dapprima con una certa lentezza, poi diventa fantastico con sentori di peperone, pepe e cardo e note animali quali il pelo bagnato. Vale davvero la pena di conoscerlo col suo tipico DNA territoriale.

II vino: Trentino Marzemino   d’Isera, 2009, 12%

Cantina d’Isera , Isera (TN)

E’ un vino lavorato bene: forse un po’ ” tecnico”; si avverte qualche leggero sentore cartonato, é tuttavia un bel prodotto  pulito, anche se con un  gusto forse un po’ globalizzato.

 III vino: Marzemino Vallarom 2009, 12,5%

Az. Agr. Vallarom,Avio  (TN)

L’ingresso sensoriale del vino é morbido con una discreta  struttura; un po’  “tecnico”, ciononostante un prodotto valido,  con una sua personalità e flessibilità. Leggero sentore animale, profumi di frutta rossa e ciliegia matura, viola mammola, leggera cannella. Chiude con un retrogusto amarognolo che non disturba.

IV vino:  Marzemino Selezione Letrari 2009, 12,5%

Az. Agr. Letrari, Rovereto (TN)

Caratteristico il rosso rubino-violaceo. Buona la morbidezza e l’ intensità col caratteristico sentore di viola mammola che ti viene incontro. Discreta la sapidità e la struttura, presenta eleganza ed armonia e chiude con un retrogusto leggermente amarognolo.

V vino:  Marzemino Superiore – Terra di S. Mauro, 2009, 12,5%

Cantina di Mori Colli Zugna, Mori (TN)

Vino interessante e per nulla scontato. Delicato, elegante, molto pulito, equilibrato senza picchi: di grande equilibrio. Sentori di cuoio e leggera vena animale.

VI vino: Marzemino Rosi Poiema 2008, 13%

Az. Agr. Eugenio Rosi, Volano (TN)

Un prodotto curato con intelligenza e determimazione con affinamento finale in piccole botti di ciliegio. Il colore é un rosso rubino di buona intensità con tendenza al rosso granato. Prorompente, con sentori di frutta matura e profumi floreali: pelargonio, garofano, viola e ciclamino; speziato di chiodi di garofano e una vena d’incenso. Di buona morbidità, intensità ed equilibrio. Si avverte la liquirizia. Persitente con chiusura di prugna  e mora selvatica. Equilibrato senza alcuna prevalenza e di buona armonia. Un vino su cui riflettere.

VII vino: Marzemino Superiore di Ziresi 2008, 13%

 Vivallis, Nogaredo (TN)

Colore rosso rubino intenso. E’ un vino “nuovo” per un cliente giovane che non ricorda il marzemino di un tempo. E’ un vino che vuole avvincere il gusto del consumatore con la sua morbida rotondità; fine ed appagante per una clientela diffusa, non difficile e un po’ “ruffiano” in cerca di una sua personalità ancora tutta da definire. I sentori percepibili sono i classici, dalla viola alla ciliegia matura alla mora selvatica.

Articolo di Paolo Zatta

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