Domini Veneti: Valpolicella Ripasso DOC Classico Superiore “Vigneti di Torbe”, 2009

La Cantina Valpolicella di Negrar ha giusto 80 anni di vita (1933-2013) e in tutto questo tempo ha promosso e valorizzato la cultura e la produzione dei piccoli produttori di uva della vallata di Negrar, nel cuore della Valpolicella Classica, ad un tiro di schioppo da Verona (13 Km). L’azienda raccoglie oggi oltre 200 viticoltori con circa 500 ha di vigneto.

Fra i vini rossi dell’azienda si distinguono le tipologie Amarone, Recioto e Valpolicella. Il vino che qui presentiamo appartiene alla linea DOMINI VENETI un progetto viticolo-enologico ormai di consolidata esperienza teso a valorizzazione sempre più e sempre meglio le tipicità di questo bellissimo territorio.  Il Ripasso (**) Valpolicella Classico (***) Superiore (****) vigneti di Torbe 2009, 13,5% (Corvina 70%, Corvinone 15%, Rondinella 15%) é un vino prodotto da vigneti collinari locati tra i 300 e i  circa 400 metri s.l.m., tenuti a pargoletta veronese, con esposizione prevalente a sud-est su un terreno per lo più ricco di marne eoceniche provenienti da sedimentazioni marine di 35 milioni di anni fa.

Nel vigneto viene seguita la pratica dell’ inerbimento, della quale abbiamo parlato in altre occasioni, che aiuta la salubrità del terreno. I vigneti hanno un’età compresa tra i 15 e i 25 anni con  un sesto d’impianto di 3.000-3.500 piante/ha, con una resa di 70 q/ha. La vendemmia, condotta tutta manualmente,  inizia ai primi di ottobre.

Domini Veneti: Valpolicella Ripasso DOC Classico Superiore Dopo la  pigiaderaspatura il mosto viene fermentato in rosso (con le bucce) per 10 giorni a temperatura controllata  (25° – 28° C) rimestando il “cappello” con tre follature (*) al giorno. Il vino viene quindi mantenuto in acciaio fino a febbraio  per essere quindi rafforzato con il “Ripasso” (**) per poi  essere trasferito in botte a fine maggio dove rimane per 18 mesi. A finire viene completata la fermentazione malo-lattica alla quale segue un affinamento in bottiglia per 6 mesi.

Degustazione. Il vino ha un colore rosso rubino intenso con riflessi violacei; al naso: é piacevolmente vinoso con sentori di frutta rossa e spezie che danno una piacevole complessità; in bocca é morbido, abbastanza caldo, fresco con una piacevolezza tannica, un buon equilibrio e una buona intensità. In conclusione un vino equilibrato, appagante che si conclude con una buona armonia.

Note

(*) Follatura.  E’ l’ operazione che consiste nell’immergere le vinacce che emergono in superficie del mosto in fermentazione per formare il cosiddetto “cappello” che viene a galla grazie all’ anidride carbonica. Questa operazione é utile e necessaria per facilitare l’aerazione del mosto e per favorire lo sviluppo dei prodotti della fermentazione alcolica.

(**) Ripasso.  E’ una tecnica usata per dare al vino maggior struttura arricchendolo altresì di profumi e aromi. Essa consiste nel mettere il Valpolicella a contatto con le vinacce di Amarone (+) appena pressate, per circa una quindicina di giorni. I grappoli migliori, selezionati e pigiati per la produzione dell’ Amarone, vengono fatti preventivamente appassire su un cannicciato (le arelle) per circa 4 mesi.

(***) Il termine “Classico” si riferisce ad un vino prodotto in una determinata zona o sotto zona; nella fattispecie il Valpolicella Classico é quello che proviene dai comuni di Fumane, Marano di Valpolicella, Negrar, S. Pietro in Cariano, S. Ambrogio di Valpolicella.

(****) Il Valpolicella può chiamarsi Superiore quando l’affinamento del vino avviene in botte per un minimo di 12 mesi a partire dal I gennaio successivo alla vendemmia e il cui grado alcolico risulti essere, al consumo, superiore al 12% in alc..

(+) Amarone: Corvina dal 45% al 95 %; Corvinone, che può sostituire il precedente nella misura massima del 50% e Rondinella dal 5 % al 30 %.

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