Kerner della val Isarco

Il Kerner è un vitigno aromatico a bacca bianca, frutto della ricerca del botanico tedesco August Herold (1929)  incrociando la Schiava grossa a bacca rossa con il Riesling renano. Il nome Kerner fu dato per onorare il medico-poeta Giustino Andreas Christian Kerner  (Ludwigsburg, Baden-Württemberg, 1786 – Weinsbaden, Baden-Württemberg 1862) noto per i suoi studi pionieristici sul botulismo nonché per le sue liriche, alcune delle quali dedicate al vino.

Il Kerner è un vitigno a germogliazione tardiva con maturazione ai primi di ottobre, che ben resiste, a differenza del Riesling  del quale mantiene tuttavia alcune proprietà aromatiche, ai climi rigidi (fino a -10 gradi C) .  Il Kerner si adatta a vari tipi di suolo prediligendo comunque le posizioni soleggiate e la collina fino ad altitudini intorno agli 800 metri e più. Resiste altresì bene alle malattie come la peronospora, l’oidio e la botrite. Nato, come s’é detto in Germania, l’ibrido si è diffuso, anche per le sue caratteristiche di facile allevamento, soprattutto in Austria, Svizzera e in Trentino-Alto Adige, dov’è DOC dal 1993. Il Kerner ha trovato un adattamento ideale nella Val d’Isarco e in Val Venosta.

Le caratteristiche generali del Kerner sono: Un colore che va dal giallo paglierino con riflessi verdognoli al dorato. Al naso profonde una complessità di profumi che possono ricordare il fieno, l’aromatico del moscato, l’erbaceo delle aromatiche, l’agrumato del limone, arancia e lime. In Bocca ha una spiccata nota fresca e una complessità con sentori di frutta, in particolare la pesca bianca, la mela, il pompelmo, a cui si aggiungono la fragolina di bosco, la menta e il pepe bianco e ancora il ribes e l’albicocca, ma anche note tropicali come il mango. Tutti questi sentori si esprimono quali-quantitativamente in modo diverso a seconda delle proprietà dei terreni e delle escursioni termiche. Si avverte certamente nell’ibrido la paternità del Riesling nella freschezza e nel fruttato: complessivamente é un vino di buona corposità.

Le produzioni (fermo, passito, spumante) variano considerevolmente nel rapporto qualità/prezzo. In particolare segnaliamo:

CANTINA DI TOBLINO

Kerner della val Isarco

Il vitigno si coltiva in montagna nell’area di Bleggio fino agli 800 m.s.l.m. Il vino si caratterizza per freschezza e struttura. Giallo paglierino con riflessi cristallini, proviene da una macerazione sulle bucce  a freddo (alcune ore) fermentazione in acciaio, affinamento per 3-4 mesi sempre  in acciaio e quindi due in bottiglia. Al naso avvince per i sentori fruttati e delle erbe aromatiche. In bocca é beverino, fresco, di buona mineralità e discreta struttura con buona persistenza aromatica. Interessante il rapporto qualità/prezzo, come un po’ tutti i prodotti della cantina.

Cantina Produttori Valle Isarco, Loc. Coste 50, Chiusa.

Qui si degustano le tipologie Alto Adige Valle Isarco KernerIsarco Kerner Aristos (Molto interessante per prezzo/qualità: vino che si fa ricordare: dorato-cristallino, strutturato, profumi intensi ed eleganti, ottima freschezza e mineralità),  Kerner Nectaris Passito (esplosivo nella complessa aromaticità a coda di pavone di veronelliana memoria), Isarco Kerner Sabiona (14,5% tit.alc., intensi i profumi classici della pesca e delle erbe aromatiche). Possibile la visita dell’azienda con degustazioni, meglio su prenotazione.

ABBAZIA DI NOVACELLA

ABBAZIA DI NOVACELLA

Qui si raggiungono i livelli fra più alti nella qualità del Kerner, a partire dal prodotto base (tit. alc. vol. 13,9%) e quindi le tipologie Praepositus Kerner (14,4% tit. alc.), il Praepositus Kerner Passito (Color ambra;  eccell. sapidità, eleganti profumi di lavanda e frutta caramellata e miele). Zone di allevamento del Kerner sono i comuni di Bressanone, Varna, dove si trova l’abbazia, Naz-Sciaves, posizionati fra i  600 e i 900 m.s.l.m. con terreni ghiaia-limo-sabbia di origine morenica.Vinificazione e maturazione in acciaio con affinamento sempre in acciaio per 6 mesi.
Vale la pena programmare una sosta di respiro per la visita dell’abbazia, del giardino storico e per le degustazioni guidate, previo appuntamento.

Altri produttori che meritano adeguata attenzione sia per la visita della cantina sia per le degustazioni sono:

KernerManni Nössing, Weinbergstrasse 66, Via dei Vigneti, Bressanone

Figlio d’arte di agricoltori e allevatori, dal 1999 ha iniziato a vinificare in proprio con i suoi 4 ettari di vigna  a 600 m.s.l.m. su terreni di origine morenica. Manni Nössing produce un Kerner che vuole farsi ricordare, e che ha già al suo attivo vari riconoscimenti. La fermentazione avviene in12 giorni in acciaio e quindi in botti di legno d’acacia, con un affinamento di 8 mesi in acciaio e in botti di legno d’acacia.

Il vino ha un colore giallo paglierino con una buona aromaticità e sentori di fieno e d’agrumi. Fresco, con buona sapidità-mineralità é un vino strutturato e persistente: un vino fine, tecnicamente ben fatto e pulito!

 

Taschlerhof Peter Wachtler , Mahr 107, La Mara, Bressanone

Tit. alc. vol. 14,5 %. La fermentazione avviene in acciaio, come pure l’ affinamento.Si imbottiglia a maggio. Carattere fruttato, aromatico del moscato, ampio,  fresco; buona mineralità e persistenza. Un prodotto che non ha problemi a farsi degustare anche dopo quattro anni. Oltre che per l’abbinamento con piatti poco strutturati, con il pescato e le carni bianche é vivamente consigliato dal produttore come aperitivo.

Infine vorrei segnalare: Il Maso Rielingerhof della famiglia Messner, a Collalbo-Renon, via Siffianer Leichtach, 7.

Il maso che risale al XIII secolo é coevo di Castel Pietra é stato acquistato dalla famiglia nel 1956 che oggi vive la terza generazione di vignaioli. Merita di certo una sosta la taverna che è un punto di ristoro per la degustazione della produzione del maso.  Viticoltori per amore della terra i Messner producono il Kerner con buoni risultati e un buon rapporto qualità/prezzo. L’uva viene raccolta a mano e dopo pressatura soffice e macerazione a freddo per alcune ore, il mosto viene fermentato lentamente a temperatura controllata a 19°C  in acciaio per tre settimane. Segue una maturazione  sul fermentato fino a metà gennaio. Il colore del vino é giallo paglierino con riflessi verdognoli. Il profumo ricorda la pesca, l’ albicocca, l’ ananas e l’ agrumato del mandarino. Apprezzabile la freschezza e la buona mineralità.

Infine da segnalare il Kerner CARPENE’ MALVOLTI BRUT (Metodo charmat) tit. alc, 12,5%.

Spumante gradevolissimo di grande vivacità caratterizzato da un’ottima freschezza e mineralità che derivano dal contesto ambientale dolomitico. Spuma allegra e duratura con perlage fine e persistente. Si apprezzano le complessità dei sentori classici quali l’ agrumato, la mela verde  a cui si aggiungono quelli della fresia  e del gelsomino. Ottimo abbinamento con crostacei e molluschi e con le grigliate di pesce. Temperatura di servizio 8-10 gradi C. Assolutamente da conoscere.

Articolo di Paolo Zatta

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