Radicchio rosso di Treviso al prosecco in agrodolce

Il Radicchio rosso di Treviso ha il marchio IGP e il disciplinare ammette la sua coltivazione solo nelle provincie di Treviso, Padova e Venezia. Si presenta con foglie lunghe e affusolate, con una costa centrale bianca e foglie di un colore rosso-violaceo intenso. Ottimo depurativo e disintossicante del nostro organismo, è poco calorico e contiene molte fibre, una buona quantità di ferro, magnesio, potassio e vitamine del gruppo B, C, E e K.

Radicchio rosso di Treviso

Preparato in agrodolce, è una specialità da gustare nei lunghi mesi estivi e autunnali, quando l’assenza del prodotto fresco si fa sentire maggiormente.
Si scelgono i cespi migliori, sia del radicchio cosiddetto precoce (cioè del periodo autunnale) sia di quello tardivo o invernale e si fanno maturare: i primi direttamente nel campo, con il cuore chiuso da un elastico in modo che il cuore resti bianco e croccante; i secondi, invece, dopo un primo periodo sul campo, vengono trasportati in appositi ambienti temperati per difenderli dal ghiaccio e lì nutriti con l’acqua sorgiva proveniente dai pozzi artesiani, avendo sempre la stessa accortezza per la fragranza e la consistenza della parte centrale del radicchio che deve somigliare ad un cristallo.
Preparati in agrodolce, questi petali screziati di rosso, inventati da un vivaista olandese del ‘700, grazie ad un fortunato incrocio di cicorie, possono essere conservati per un paio d’anni.

Radicchio rosso in agrodolce

Ingredienti

  • Radicchio di treviso, 1 kg
  • Aceto di vino bianco, mezzo litro
  • Olio extra vergine di oliva, mezzo litro
  • Vino bianco tipo prosecco, mezzo litro
  • Zucchero, 200 grammi
  • Sale grosso, 2 cucchiai

Preparazione

Versare l’aceto, l’olio, il prosecco, lo zucchero e il sale in una pentola capiente e portare ad ebollizione. nel frattempo lavare il radicchio e dividere per lungo i cespi in 4 o 6 pezzi (a seconda della grandezza).

Quando la marinata bolle, buttare il radicchio in pentola e cucinarlo per un paio di minuti dalla ripresa del bollore. Scolarlo con un mestolo forato, e metterlo delicatamente nei vasetti di vetro, precedentemente sterilizzati, pressandolo leggermente, e riempiendo poi i vasetti con il liquido di cottura. Chiudere bene i vasetti con i coperchi, anch’essi sterilizzati, e rovesciarli per sigillarli, finchè non si raffreddano.

Attendere almeno un paio di settimane prima di iniziare a gustare il nostro radicchio in agrodolce home made.

Per la morbidezza del gusto, con diverse sfumature che vanno dal dolce all’amaro, questo radicchio si sposa bene con il sapore agrodolce ed è consigliato come accompagnamento ideale per i bolliti misti, mentre, tagliato a pezzi, può essere un’ottima base per condire la pasta. E lo gusteremo al meglio accompagnato da un calice di buon prosecco!

Patè di radicchio rosso di Treviso

Si prepara tritando finemente il radicchio e facendolo, quindi, saltare in padella con olio extra vergine d’oliva. Oltre che per tartine, può essere impiegato in cucina per preparare gustosi gnocchi o, aggiunto a un leggero soffritto, per ottimi risotti, per condire pastasciutte, etc.

Articolo di Andrea Lughi

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