Rhum agricole della Guadalupe, Papillon X.O.

Migliaia di anni fa qualcosa che assomigliava al rum erano delle bevande fermentate dal succo di canna da zucchero ottenute in Cina e in India da dove poi si sono poi diffuse. In Malesia, sempre migliaia di anni orsono, si produceva il brum del quale lo stesso Marco Polo ne parla come di un “vino da zucchero” prodotto in Persia. In età moderna la prima distillazione di rum é avvenuta a Londra nel XV secolo dalla canna coltivata in India, mentre la prima distillazione di rum come lo conosciamo oggi risale al XVII secolo e fu prodotto nei Caraibi.

Il lemma Rum, secondo alcuni, potrebbe derivare dall’abbreviazione del nome scientifico della canna da zucchero Saccharum officinarum, mentre secondo altri dall’inglese “gorgogliare”, rumble. Il rum viene prodotto laddove si coltiva la canna da zucchero quindi nell’ America centrale e meridionale, in Africa (es. Madagascar), in India, ma soprattutto nell’area caraibica. Ogni luogo ha la sua fetta di storia del distillato con le sue particolarità gusto-olfattive.

La classificazione del rum é un po’ complicata e qui non c’é spazio per approfondire. Per rendere le cose molto semplici diciamo che un primo modo per distinguere il distillato prevede la materia prima di provenienza: il RUM AGRICOLO si ottiene dalla fermentazione del succo fresco della canna fermentato e quindi distillato, mentre il RUM INDUSTRIALE si ottiene sempre per fermentazione e distillazione della melassa, un sottoprodotto della lavorazione dello zucchero.

Se avete occasione di passare per Venezia e farvi un’idea dei diversi tipi di rum c’é un angolino nascosto dove oltre a mangiare dei buoni cicchetti (13 per persona é il piatto base) c’é pure una rumeria con oltre 100 tipi di rum diversi per invecchiamento, provenienza ecc. un buon approccio per cominciare.

rhum-papillon-xo-agricole-43-cl-70-guadalupe-536111338-340x340Fra i tanti tipi vi segnalo quello che ho degustato recentemente abbinato a del cioccolato. Rhum agricole Papillon X.O. della Guadalupe che avevo qualche tempo fa incontrato a Pointe-à-Pitre. Rhum interessante, invecchiato 6 anni (X.O.) profumo equilibrato con sentori “franchi” di canna da zucchero. Al naso e in bocca gradevolissimi i profumi speziati di caffè, cioccolato, vaniglia, frutta esotica candita, miele e altro ancora.

P.S. Ah! dimenticavo, il locale é il ristorante Baccarando ai Corrazzieri, Castello n. 3839, calle del Pignater, a due passi dalla fermata del vaporetto dell’ Arsenale vicino alla chiesa di S. Giovanni in Bragora dove é stato battezzato Antonio Vivaldi e dove é sepolto Giorgio Massari (con la consorte), un’occasione quindi per farci un salto. Il Massari é stato l’architetto più eclettico del ‘770, costruttore-ideatore di numerose opere importanti quali ad es. Palazzo Grassi e Ca’ Rezzonico, oggi Museo del ‘700 veneziano: uno dei tanti luoghi da visitare a Venezia con opere del Brustolon, Longhi, un’antica farmacia settecentesca e molto altro ancora. Niente male per una gionata cultural-enogastronomico. Venezia non finisce mai di stupire. Parola di veneziano.

Articolo di Paolo Zatta

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