Sandro Sangiorgi: Libro e degustazioni di Valpolicella

Vigneti a Negrar in novembre
Vigneti a Negrar in novembre

Gradevole la serata proposta dall’Associazione per la Convivialità “Goto & Piron” (http://www.gotoepiron.it/) alla Trattoria Caprini a Torbe di Negrar del 17 novembre scorso in compagnia di Sandro Sangiorgi: un occasione per la presentazione dell’ ultima fatica editoriale dello scrittore: “L’invenzione della gioia-educarsi al vino”, Porthos edizioni e per la degustazione di alcuni della Valpolicella.

Era la prima volta che incontravo il Sangiorgi, personaggio invero curioso, un po’ eclettico, sicuramente piacevole, amante del vino e del conversare. Il libro che il Sangiorgi ha presentato (552 pagine, 24 x 17 cm; peso 1212 g), spazia dalla poesia alla  prosa fine, dalle memorie amicali, alla tecnica dell’arte della degustazione del vino e altro ancora. Il libro è sicuramente una provocazione per chi vuole impegnarsi in una non facile lettura e nella pratica dell’amore per il vino: una sorta di vademecum di un colto amor vini, da portare sempre con sé, peso del tomo a parte, da sfogliare nel modo più estemporaneo possibile, tuttavia mai con superficialità!

Quindi…armarsi di buona volontà!

Molto mi ha incuriosito la seconda parte della serata quando il Sangiorgi, con un  approccio divertente e fantasioso,  da moderno Simposiarca, ha invitato i convenuti alla degustazione cieca di sei Valpolicella da lui stesso sc elti e disposti in un crescendo sensoriale. Con un sottofondo musicale very light il Sangiorgi ha lasciato una diecina di minuti perché ciascuno  “meditasse” sui sei vini, senza fretta e senza tecnicismi. Alla fine ne é nata una conversazione dove è venuto fuori un po’ di tutto, com’è giusto che sia, svelando una variabilità incontrollabile di ricordi, di sensazioni, di impressioni  poco tecniche e molto conviviali. La scoperta della “tipicità del territorio” , é rimasta molto nel vago, come quasi sempre accade in questi casi, rimanendo sospesi nell’indefinibile immaginario individuale.

Sandro Sangiorgi: Libro e degustazioni di Valpolicella

Ecco le opinioni raccolte dall’audience, quasi tutta locale, sui vini degustati.

I° vino: Valpolicella Classico Superiore Camporenzo –2008, 12%. Az. Agr. Monte dall’Ora.

Uvaggio: Corvina 30%, Corvinone 30%, Rondinella 30%, Oseleta e Molinara 10%.

Vino impaziente quasi nervoso dal carattere e dall’equilibrio un po’ precari. Buona la freschezza, pronto: non andrà oltre. Un po’ manchevole  nelle basi odorose. Intuibile il pepe nero della corvina e la gelatina dei piccoli frutti rossi.

II° vino: Valpolicella Classico Superiore Ripasso, 2006, 14%. Terre Di Leone

Uvaggio: Corvina, Corvinone, Rondinella, Molinara, Oseleta.

Il vino mantiene ancora note vinose a cui si aggiungono delle espressioni di olive verdi; sensazioni forse legate all’uva surmatura e alla intensità del ripasso; si avvertono sentori di ciliege  sotto spirito con una leggera nota ossidativa,  frutti a bacca rossa, leggera speziatura. Morbido in bocca, sebbene non manchi una buona tannicità, anche se nel complesso appare un po’ fiacco e alcolico:un po’ dissociato.

III° vino: Valpolicella Classico Superiore Ripasso 2009, 13%. Az. Agr. Secondo Marco Di Marco Speri, Loc. Fumane.

Uvaggio: Corvina 70%, Corvinone 15%, Rondinella 10%, altre uve autoctone 5%

Resa 200 q/ha. In bocca si riverberano note verdi sparate, e poi un odore di terra e sentori un po’cartonati. Denota giovinezza che ha bisogno di tempo per esprimere il meglio di sé.

IV° vino: Valpolicella Classico superiore “La Preòsa”, 2009, 13%. Az. Carlo Boscaini, Loc. S.Ambrogio

Uvaggio: Corvina 50%, corvinone 40%, rondinella 10%

Marcata la nota di legno, chiodi di garofano,con accentuate le  note d’incenso, thè e d’affumicato, con chiusura speziata.

V° vino:  Valpolicella Classico Superiore 2007, “Mesal” – Terre di Pietra . Az. agr. di Laura Albertini.

Corvina, corvivone, rondinella, oseleta, croatina

Leggermente amaro in bocca con tannini che asciugano; decisi i sentori floreali del territorio,  corposità che si stacca dai vini precedenti note animali avvertibili. Vino classico Valpolicella superiore, piacevole seppure con leggere asperità, ma di di carattere con forte personalità.

VI° vino: Valpolicella Classico Superiore “Casal Vegri”, 2001, 13 %. Az. Ca’ La Bionda, Loc. Marano

Uvaggio: 60% Corvina,20% Corvinone, 20% Rondinella.

Vino strutturalmente ben dotato ed equilibrato; le velate durezze sono bene abbracciate dalle morbidezze.

Tra chiacchiere, fantasie e buoni vini del territorio, la serata non poteva concludersi meglio con un bis di tagliolini con ragù di carne e un risotto all’amarone con radicchio e formaggio monte veronese.

Articolo di Paolo Zatta

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