Alcune regole al ristorante

Tutti gli esseri viventi mangiano: é una necessità per sopravvivere. Anche gli animali, per selezione naturale, sanno quello che devono e ciò che non possono mangiare. L’uomo in più dovrebbe avere la capacità di ragionare su quello che mangia e beve….ma

Gambino "Cantari", Nero d'Avola Sicilia IGT 2008

Gambino “Cantari”, Nero d’Avola Sicilia IGT 2008

Il Nero d’Avola, altrimenti noto come Calabrese, é un vitigno a bacca nera, di origine sconosciuta che ha trovato come luogo di elezione la Sicilia, dove pare sia stato coltivato fin dal V secolo a.C. (forse Greci, Fenici). Notizie documentali sulla coltivazione del Nero d’Avola risalgono a fonti medioevali che parlano di un luogo chiamato allora Racaliali, oggi Regaleali, nella Sicilia centrale, famoso per l a sua ubertosità.
Cuscusu  alla  trapanese

Cuscusu alla trapanese

di Dante Savona La cucina Siciliana è ricca di sapori , colori, sfumature, suggestioni, frutto di millenni di storia. Crocevia del mediterraneo, laboratorio delle più diverse stratificazioni culturali: dai fenici ai greci, dai romani ai bizantini ; dagli arabi ai normanni agli aragonesi; ogni civiltà ha lasciato il segno del proprio passaggio nella poliedrica gastronomia isolana, che ha tuttavia testato per secoli ogni ricetta , adattandola alla propria tradizione, ai propri prodotti e ai propri gusti. Ne è un esempio il cous cous.
Quel buongustaio del "Gattopardo"

Quel buongustaio del “Gattopardo”

La cucina della nobiltà e dell’alta borghesia siciliana ottocentesca, come la descrive opulentemente Tommasi di Lampedusa nel suo famosissimo romanzo, Il Gattopardo, era il risultato della raffinatezza della cucina francese importata. Nelle famiglie nobili sicule era segno di distinzione avere in cucina il monsù, voce contratta nell’ idioma dialettale, che indicava il monsieur-cuoco francese.