Turchetta, un vino da (ri)scoprire

L’Italia, l’antica Enotria, rimane il paese dell’eccellenza ampelografica mondiale. Districarsi tuttavia nel vasto mondo dei vitigni autoctoni rimane un’impresa ardua. Talvolta però ne vale veramente la pena. E’ il caso della Turchetta.

Turchetta (Foto Francesca Salvan)
Turchetta (Foto Francesca Salvan)

Il vitigno Turchetta un tempo era molto diffuso soprattutto in provincia di Rovigo, Padova e Verona; esso presenta una discreta vigoria, una produttività media e una buona resistenza. Il grappolo ha dimensioni medio o medio-piccole  e la forma é piramidale-alata. L’acino di colore blu-nero ha dimensioni medie, di forma sferico-regolare, con buccia sottile e ricca di pruina. L’uva matura tardivamente e il mosto che ne deriva ha un colore rosso intenso e un buon contenuto di zuccheri.

Malvidina-3-glucoside
Malvidina-3-glucoside

Il vino ha un ‘acidità intorno ai 5,7 g/L (ac. tartarico), una buona concentrazione di polifenoli (ac. gallico 3750 mg/L), e una buona conc. di antociani tot.espressi come cianidina Cl di ca. 700 mg/L. Sono stati individuati con l’analisi chimica la cianidina, la delfinidina, la peonidina e altri, ma soprattutto la malvidina, presenti anche in molti vegetali, oltre che nell’uva, tutti notoriamente conosciuti come buoni protettori del sistema cardiovascolare.

Il vino ha un colore rosso rubino intenso con riflessi violacei, una buona freschezza con sentori di erba nonché di viola, marasca e un retrogusto floreale e fruttato con lieve speziatura e un finale leggermente amarognolo.

Recentemente si é manifestato un novello interesse per la coltivazione-vinificazione della Turchetta, e per esperienza  diretta, ottimi risultati sono stati raggiunti dall’ Azienda Agricola Salvan Urbano “Pigozzo”, Via Mincana, 143 – 35020 Due Carrare (PD).

 

Articolo di Paolo Zatta

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2 commenti

  1. Ho acquistato 54 l di Turchetta che l’enologo di cui non ricordo il nome mi ha consigliato correggere con del passito di marzemino Mozart per riattivare un po’ la fermentazione, ho provato al’1-1,5-2-2,5 poi ho scelto la % che a me più piaceva. Ho imbottigliato il bottiglie da 1,5l – la prima che ho aperto dopo 3 mesi è stata una piacevole sorpresa forse ho avuto fortuna vedremo nel tempo comunque l’esperienza verrà ripetuta saluti Mauro

    1. La turchetta é un vino straordinario, se fatto bene, consiglierei quello dell’azienda Salvan di Due Carrare, che fa anche degli ottimi rossi dei colli (v. in internet)

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