VinNatur 2013

VinNatur

VINNATUR, 6-8 aprile 2013, 10 anni in salita, dura come una scarpinata in montagna, ma ricca di soddisfazioni. Ne parliamo con il fondatore e patron Angiolino Maule, volto raggiante e pulito come la Garganega che produce nella sua azienda “La Biancara” di Gambellara, una tenuta di 12 ha che produce 70.000 bottiglie di bianchi e rossi prodotti in modo “naturale”(angiolinomaule.com). La sede oramai consolidata del Salone dei vini naturali, é Villa Da Porto Zordan, detta “La Favorita”, una bella opera settecentesca dell’architetto F. Muttoni, in quel di Sarego (VI).

VinNatur 2013
Un affresco nello spazio riservato al lunch di lavoro

L’evento, in un decennio, ha fatto importanti passi avanti verso la qualità degli espositori selezionati con criteri molto rigorosi. I vini ammessi a VINNATUR vengono dapprima valutati alla cieca sul piano prevalentemente organolettico, da una commissione di otto esperti degustatori, per verificare la corrispondenza dei prodotti ai criteri, alla tipologia e alla “naturalità” dichiarate (assenza dei lievi selezionati, eventuali tannini aggiunti, la densità costruita ecc). Dopo questo primo passo vengono effettuate delle accurate analisi chimico-fisiche  presso l’ Enocentro di Bussolengo sotto l’egida del dott. Giuseppe Vassanelli.

A VINNATUR non sono certo ammesse tutte le molecole che la legge consente nel vino cosiddetto “normale” e nemmeno tutte quelle ammesse per il vino “biologico”. Col tempo – capìta l’antifona – i produttori si sono autoselezionati. In parallelo é aumentata la credibilità dell’evento e il riscontro positivo del mercato come prova provata che le cose vanno secondo gli intenti e lo slogan degli organizzatori: “Il vino naturale é più sano“. Ma non é tutto così immediato.

Un dato positivo é la partecipazione estera in aumento. Complessivamente sono presenti a VINNATUR oltre a numerosi osservatori italiani e stranieri, 90 produttori italiani, 25 francesi, 7 spagnoli, 8 sloveni, 6 austriaci, 1 portoghese, per un totale di 1.285 ha di vigneti, con un’estensione media per azienda di 9.3 ha con 34.000 bottiglie, mentre il volume totale rappresentato é di 4, 71 milioni di bottiglie.

L’Associazione Viticoltori Naturali promotrice dell’evento nasce nel 2006 con l’intento di unire le forze dei piccoli produttori di vino “naturale” italiani ed esteri per promuovere i loro prodotti, ma altresì per diffondere una nuova cultura del vino, della viticoltura,  dell’ enologia naturale, del rispetto della natura e dell’ambiente,  in collaborazione con Centri Sperimentali del settore e Università. In dieci anni si é passati dalle 65 alle 145 aziende che aderiscono all’associazione. Ogni produttore che decidere di associarsi deve sottoporre i propri vini ad una accurata analisi dei su 88 pesticidi residui per permette di fotografare la genuinità dei prodotti.

Le chicche di VinNatur sono state tuttavia le degustazioni di vini eccezionali come L’anima del vulcano (6 aprile) per vini dalle terre magmatiche, il Vin santo (7 aprile), una tradizione da riscoprire, e infine lunedì 8 aprileDIECI VINI DI DIECI ANNI FA, condotta da Andrea Ugolotti (www.andreaugolotti.it), esperto di vini e di cucina, con le ossa fatte in Francia, lui stesso viticoltore a Montalcino. Dieci vini con dieci storie ognuna diversa, ma tutte naturali; vini che parlano di coraggio imprenditoriale e di terroir italiani ed europei.

Ma di questo ne parleremo in un’altra pagina.

VINNATUR un evento da mettere subito in agenda per il 2014.

Villa Favorita, una dei saloni espositivi del piano nobile
Villa Favorita, una dei saloni espositivi del piano nobile

 

Articolo di Paolo Zatta

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