Pasta e fagioli alla Francesco

Questo piatto è un tributo ad un mio caro amico, che mi ha insegnato la base di questa ricetta, e che poi ho modificato secondo i miei gusti. Si tratta di un piatto estivo, dai  sapori freschi  (anche se appena cotta è molto calda).

Grande cucina veneta

Grande cucina veneta

Le origini della cucina veneta sui perdono nella notte dei tempi e  nei secoli,  si é via via trasformata in un universo che ahimè si va perdendo col tempo che passa. Parlare di cucina veneta é sicuramente riduttivo, perché dietro a questa genericità si celano le varie cucine di terra, di mare, di fiume, di lago del Veneto; per non parlare poi delle svariate specificità locali: la vicentina, la padovana, la veneziana ecc.
Rotberger di Pojer e Sandri

Rotberger di Pojer e Sandri

Rotberger é un vitigno di origine tedesca, più unico che raro, frutto di un incrocio tra Riesling renano e Schiava grossa, altrimenti detta dai tedescofoni, Trollinger o Vernatsch. L’ incrocio é stato ottenuto dal dott. Heinrich Birk (1898-1973) nel 1928, all’Istituto di ricerca di  Geisenheim (Ochschule Geisenheim university) La Produzione di Rotberger è piuttosto limitata e la troviamo soprattutto in Germania, nel Palatinato (vedi: Bergstrasse de Hesse), in Canada, nella Okanagan Valley nella  Columbia Britannica  (vedi: Gray Monk Estate Winery) e in pochi altri allevamenti nel Liechtenstein, in Austria e in Italia.
Lo Chenin blanc di Nicolas Joly: la biodinamica che fa la differenza

Lo Chenin blanc di Nicolas Joly: la biodinamica che fa la differenza

Sebbene “nata” da molto tempo, la biodinamica rimane sconosciuta ai più, come criptica rimane ancora la ragione del suo agire sin dai tempi del suo promotore Rudolf Steiner (Donji Kraljevec, 1861 – Dornach, 1925). Per chi volesse farsene un’idea consiglio, per cominciare, due libri: 1) Rudolf Steiner, Impulsi scientifico-spirituali per il progresso dell’agricoltura, Antroposofia ed.;
Cucina trentina al "Cant del Gal"

Cucina trentina al “Cant del Gal”

Il ristorante Cant del Gal deriva il suo nome dal verso dell’Urogallo o gallo cedrone (Tetrao urogallus)  che un tempo, più di oggi, animava la Val Canali: un luogo incantevole nella valle trentina del Primiero percorsa dal torrente omonimo, e un tempo feudo dei  conti sudtirolesi Welsperg depositari di licenze per lo sfruttamento delle risorse minerarie , commerciali e boschive dell’area premierota (Ted.