Rebo, vino d’autore trentino

Trentino, terra di grandi vini arcinoti e di autoctoni interessanti, ma meno noti. Fra questi ultimi vale la pena di incontrare il REBO: un ibrido ottenuto dall’incrocio di Merlot e Teroldego (Incrocio Rigotti  107/3) risultato di numerose  sperimentazioni condotte presso l’Istituto Agrario di S. Michele all’Adige dallo studioso di vitivinicoltura Rebo Rigotti (1891-1970) dal quale il vitigno prende il nome.

Il Rigotti nacque l’11 luglio del 1891 a Padergone (TN) da Pietro, produttore di Vino Santo, e Antonia Marzani napoletana di S. Marzano. A trentasette anni il Rigotti conseguì il titolo di perito agrario all’Istituto di Conegliano dopo aver svolto in precedenza vari ruoli come quello di addetto del Genio Civile per la rilevazione dei danni della Grande Guerra (1919-1921), oppure di  Ispettore e poi direttore delle Cantine Sociali della Regione (1921-1923). In questo periodo conosce e collabora con Giulio Cattoni (1892-1972) responsabile dei vivai viticolo-pomologici del Consiglio Agrario Provinciale di Trento nonché direttore dell’Azienda Contessa Martini di Mezzacorona.

Rebo, vino d'autore trentino

Conseguito il diploma di perito agrario il Rigotti si occupò della formazione di studenti, docenti e operatori del settore agrario e cominciò a scrivere e pubblicare note e articoli tecnici (1930-1949). In collaborazione con Ferdinando Tonon elaborò la “Carta Viticola del Trentino”. Nel 1936 vinse il concorso per sperimentatore alla Stazione Agraria Sperimentale di S. Michele all’Adige dove si fermerà per cinquant’anni. Doveva essere un grande idealista il nostro Rigotti se fondò come appunto fece la Società di Esperanto per l’affratellamento dei popoli;  tuttavia il suo impegno migliore o comunque di maggior successo lo riservò allo studio e alla pratica della genetica della vite (dal 1924 al 1950). Nacquero in questo periodo alcuni incroci diventati storici come il Rebo del 1947 (Incrocio Rigotti 107-Merlot x Teroldego), il Goldtramimer del 1951 (Incrocio Rigotti 84-11: Trebbiano toscano x Traminer), il Sennen del 1948 (Incrocio Rigotti 107-2- Merlot x Marzemino gentile); il Gosen del 1950 (Incrocio Rigotti 123-4- Cabernet franc x Marzemino gentile). Con la sua sperimentazione e la sua attività editoriale il Rigotti divenne uno dei più importanti genetisti del suo secolo mettendo a disposizione nuove varietà non solo nell’ambito   della viticoltura, ma anche nel campo delle leguminose, foraggi, ortaggi, alberi da frutto ecc. impegno che concluse solo con la sua morte (9 settembre 1971). Purtroppo molte sue sperimentazioni sono andate perdute, ma il Rebo rimane un risultato importante che l’ha immortalato e che nel Trentino, nella Valle dei Laghi (Cavedine, Toblino, Lamar, Batagolo, Solo, Santo, Santa Massenza), trova la sua sede di elezione produttiva. Oggi i produttori di Rebo sono diversi e di questi alcuni hanno raggiunto risultati davvero notevoli che vale la pena di conoscere ed apprezzare.

Il vino si presenta di un colore rosso rubino intenso e delicato dai sentori che ricordano la mora e il lampone; il gusto è fine e morbido e di buon equilibrio con profumi di frutta matura; la tannicità quasi vellutata. L’uva viene prodotta  da una pianta di media vigoria e a maturazione tardiva.

Polenta, Tosela, Salsiccia e Funghi
Polenta, Tosela, Salsiccia e Funghi

Gli abbinamenti consigliati sono quelli della cucina trentina con le carni di cacciagione, ma anche con carni bianche e rosse per non parlare dei formaggi con una certa struttura.

Si serve intorno ai18°C.

Da non lasciarsi perdere specie se ci si trova in Trentino.

Alcune cantine dove trovare il REBO:

Azienda Agricola Dorigati, 38016 Mezzocorona – TN

Azienda Agricola Pravis – I-38076 Lasino (TN)

Azienda Agricola Fratelli Pisoni, Pergolese di Lasino (TN)

Azienda Agricola Francesco Poli, Santa Massenza di Vezzano (TN)

Cantina di Toblino, Toblino (TN)

 

Articolo di Paolo Zatta

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