Sillery di Frecciarossa nell’Oltrepò Pavese

Quando si dice Oltrepò Pavese il pensiero corre subito al Pinot nero; ed é di questo che vogliamo parlare, seppure brevemente, in memoria di un bel viaggio fatto qualche tempo fa in una  terra d’incanto per gli estimatori del buon bere e del buon mangiare.

Mi é capitato in questi giorni di aprire un Oltrepò Pavese Pinot nero ” Sillery” 2008, 12,5%,  dell’azienda Frecciarossa posta sulle colline di Casteggio (PV): una bottiglia rimasta a bell’apposta in cantina per verificarne il passaggio del tempo. Si tratta di un pinot nero vinificato in  bianco ottenuto dopo pressatura delicata, fermentazione a temperatura controllata (19-20 gradi C) con passaggi tutti in acciaio e tre mesi di affinamento in bottiglia. Di questo vino se ne producono ca. 10.000 bottiglie /anno che vengono commercializzate a sei mesi dalla vendemmia  che viene effettuata manualmente selezionando accuratamente grappoli e maturazione dell’uva per una raccolta ottimale. I vigneti  (oltre 4.000 ceppi/ha e una resa di ca. 80 q/ha) si trovano tra i 200 e i 400 m su terreno calcareo-argilloso.

Il vino che ho degustato, dopo cinque anni di attesa in cantina, conservato in  buone condizioni ambientali, aveva ancora buone ragioni da esprimere. Il colore era mutato dal giallo paglierino con riflessi verdognoli in un giallo credibile senza tuttavia che il tempo avesse lasciato tracce di ossidazione. Al naso emergevano i sentori di fiori bianchi assieme a venature di sentori balsamici ed erbe aromatiche come la salvia. In bocca la freschezza era ancora buona come pure ben percettibile era la sapidità. Avvertibili note di mela e di agrumato.

L’azienda Frecciarossa, produttrice del Sillery e di altri prodotti davvero interessanti, deriva il proprio nome dal toponimo “Fraccia”, che si trova in antiche carte militari e che in dialetto locale significa “frana”,  traslitterato poi in “freccia; mentre il rosso é quello deciso delle argille che caratterizzano i terreni dove prosperano i vigneti  dell’azienda risalgono al XVIII secolo,ma é tuttavia dal 1919 che l’azienda passa nelle mani dell’attuale proprietà con Mario Odero, laureato in agronomia all’ università di Milano e una grande passione per l’enologia. A lui subentrò successivamente il figlio Giorgio che diede nuovo impulso all’azienda sia in termini produttivi che  commerciali. A seguire prese le redini dell’azienda Margherita, figlia competente ed energica di Giorgio la quale con il  marito, l’ing. Carillo Radici, diede nuovo vigore al marchio con l’adeguamento delle cantine alle nuove tecnologie, nuovi impianti in vigna ecc.con la consulenza del dott. Franco Bernabei. Nel ’96 con l’ingresso in azienda di Pietro Calvi di Bergolo la linea commerciale subisce una notevole accelerazione specie verso i mercati esteri incrementando creatività e produttività. Nel 2002 inizia la collaborazione enologica con lo studio tecnico Scaglione e a seguire la squadra si rafforza con l’ingresso in azienda dell’agronomo Claudio Giorgi.

Frecciarossa é oiggi una delle cantine storiche simbolo dell’identità enologica dell’Oltrepò pavese che fin dall’anteguerra allietava con i suoi prestigiosi prodotti la mensa dei bastimenti transoceanici e financo le tavole dei re.

Società agricola Frecciarossa, via Fratelli Vigorelli, 27045 Casteggio

 

Articolo di Paolo Zatta

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