Da “Agnoletti” a Giavera del Montello (TV)

L’Antica Trattoria Agnoletti “dai Fradei”, alle pendici del Montello in quel di Giavera (TV) é un locale storico che risale al 1780 (già Del Cacciatore), quando il “Bosco del Montello” era risorsa preziosa per le navi della Serenissima.

Ancor’oggi il locale conserva tutto lo spirito, la cordialità  e i sapori di una volta. Un vero tempio dell’enogastronomia Veneta e trevigiana in particolare. Un  must per qualità e giusto prezzo, fuori dai fronzoli e dalla cucina “imitation“!

Da

E’ tempo di funghi e il locale è arcinoto per la preparazione di questa prelibatezza autunnale; la giornata é splendida e una visita “ai fradei” non può che allietare lo spirito e le papille gustative. All’ingresso un giovane cameriere ci accompagna al tavolo riservato nella sala del caminetto. Il locale é accogliente, il servizio cortese e veloce. Non ci resta che ordinare e attendere le portate dopo aver scelto i piatti tra quelli proposti oggi dal cuoco:

Antipasti: Insalatina di funghi porcini crudi con scaglie di parmigiano conditi con olio monocultivar Biancolilla di Sicilia: una vera passeggiata di profumi e sapori del bosco; Soppressa (della casa) con i “nostri” germogli di pungitopo (Ruscus aculeatus) sott’olio, in dialetto rusteghi, brusasorsi e altri ancora. Piatto equilibrato che ben combina l’amaro dei germogli con la tendenza dolce della soppressa.

A seguire una deliziosa Zuppa di porcini con crostini. Piatto apparentemente facile da preparare: qui il prodotto conserva tutte le sue appetitose caratteristiche di una materia prima di grande qualità.

Secondi piatti: Piatto rustico di soppressa, polenta e funghi chiodini; Oca nostrana arrosta con polenta e funghi misti trifolati. La soppressa é fatta “dai fradei” una tipologia trevigiana che ben si differenzia dalle altre soppresse venete come la vicentina e la padovana; l’oca é profumata e cotta alla perfezione e il misto di funghi completa idealmente il piatto.

Accompagna il tutto un Prosecco dei Colli Asolani e del Montello per omaggiare il terroir.

A chiudere dessert fatti in casa: Gelato di zucca e amaretti con salsa di cioccolato; Semifreddo di castagne su crema di kaki: Godurie di stagione. Non eccessivamente dolci, di buon equilibrio gustativo e di una certa eleganza sensoriale. Fantastici!

Dopo il delizioso pranzo, con il suo tuffo nella storia della cucina veneta, merita una visita nei paraggi ad alcuni luoghi sacri alla memoria della Grande Guerra, pieni di forti emozioni: il cimitero degli inglesi, il cippo di Francesco Baracca dov’è caduto l’asso dei piloti, l’ossario con circa 9000 caduti con la vista sul Piave, il fiume sacro alla Patria e altro ancora.

 

Articolo di Paolo Zatta

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