Come servire e degustare la birra

Dissetarsi con una bevanda è una necessità della vita; gustare una bevanda è un piacere, un’emozione complessa, in cui elementi di ordine fisiologico e culturale si uniscono per creare un’esperienza unica. Imparare a gustare una birra è un percorso di apprendimento in cui bisogna prestare attenzione anche ai piccoli dettagli, a cominciare dal recipiente destinato al consumo.

Lo champagne Jean de Fleuroy di Grégoire Mazzini

Lo champagne Jean de Fleuroy di Grégoire Mazzini

Il vino spumantizzato lo conoscevano già gli antichi romani (vinum titillans): schiumoso e pizziccante, che si formava quando in primavera-estate la temperatura delle cantine saliva  e la fermentazione alcolica ripartiva. Nel XVI secolo la  Champagne e la Borgogna si contendevano,  con  i loro vini fermi, la mensa del re di Francia e i mercati oltre Manica.
Erba Luigia (Aloysia citrodora)

Erba Luigia (Aloysia citrodora)

Primavera, tempo di erbette per frittate, insalate profumate, risotti e tutto quello che la nostra fantasia sa produrre in cucina. Ancor’oggi non é insolito vedere persone, per lo più di una certa età, armate di coltello e borsetta di plastica (ahimé) intente a raccogliere nei campi incolti o lungo gli argini dei fiumi, i bruscandoli (Humulus lupulus), i carletti (Silene vulgaris), il piscione (Taraxacus officinalis), i roscani o barba del frate (Salsola soda), i germogli di papavero (Papaver rhoeas) e tutto quello che la loro memoria li porta a raccogliere.
Il sesto senso... é grasso

Il sesto senso… é grasso

Credo che  i più oramai sappiano che i gusti fondamentali percepibili dall’uomo sono quattro: DOLCE, SALATO, ACIDO E AMARO. Una volta si pensava che ciascuno di questi gusti fosse percepito dalle sole papille gustative della lingua in microzone specifiche per ogni uno dei quattro gusti.
La… dolce Trieste

La… dolce Trieste

Trieste tanto bella e tanto dimenticata! Trieste città di Italo Svevo, Umberto Saba, Giorgio Strehler, Fulvio Tomizza, James Joyce, Rainer Maria Rilke e del fantastico, quanto non abbastanza noto pittore Umberto Veruda, amico di Svevo e di tanti altri ancora.