Goccia di Parma

Goccia di Parma, altrimenti noto come Culaccia o Culatta,  é un  prosciutto crudo tipico della zona di Langhirano dove merita, fra l’altro, una visita il Museo del Prosciutto di Parma (www.langhiranovalley.it): un viaggio didattico nella storia per conoscere l’evoluzione delle varie fasi della lavorazione del maiale e dove si possono degustare e acquistare  eccellenti prodotti tipici (vini, parmigiano reggiano, salumi ecc.).

Angoris, Pinot grigio Isonzo DOC 2011

Angoris, Pinot grigio Isonzo DOC 2011

I Pinot sono una grande famiglia il cui nome, pare, derivi dalla forma “a pigna” del grappolo. Il capostipite é il Pinot noir dal quale derivano le mutazioni genetiche o le trasformazioni gemmarie,  P. blanc, P. gris e P. meunier. Il Pinot grigio, il cui aggettivo ricorda il colore del grappolo,  arrivò in Italia  dalla Borgogna per merito del generale-marchese Emilio di Sambuy (*), alla fine del XIX secolo, per espandersi poi lentamente, soprattutto nel nord-Est e in Alto Adige dove prende il nome di Ruländer.
"Risoto de gò"

“Risoto de gò”

Il “gò”, o gozzo,  é un pesce che appartiene alla famiglia dei Gobidi (Gobiida, Cuvier 1816), di dimensioni medio-piccole (circa 15-20 cm) e di scarso valore commerciale. Il gò tuttavia viene molto apprezzato nella cucina veneziana come ingrediente che arricchisce  il brodetto di pesce oppure per un favoloso risotto.
Quando una tazzina di caffè fa bene

Quando una tazzina di caffè fa bene

Il caffè è il prodotto di maggior persistenza gusto-olfattiva e la bevanda più consumata al mondo dopo il tè. Il suo nome deriva da “Kaffa”, luogo nella penisola Arabica a sud-est di Addis Abeba. Il caffè é bevanda gradevole e stimolante almeno da più di mille anni sebbene alcuni studiosi abbiano ravvisato memorie nell’uso di caffè anche nell’ Odissea di Omero laddove si fa cenno ad una bevanda dalle proprietà particolari.
Olio di palma: avviso ai naviganti!

Olio di palma: avviso ai naviganti!

Dal frutto delle palme da olio (es. Elaeis guineensis Jacq.) si ricava l’olio di palma appunto, mentre dai semi si ottiene l’ olio di palmisto. I frutti appena raccolti vengono trattati con acqua calda o vapore, quindi snocciolati, cotti e pressati e.