Bonarda o Croatina, which is which

BONARDA e CROATINA  vengono spesso confusi l’uno per l’altro. L’errore parte da lontano con personaggi del calibro di Girolamo Molon (1906) e del conte Giuseppe di Rovasenda (1877) che furono fra i primi attori della moderna ampelografia. Oggi per gli ampelografi la “vera Bonarda” è quella Piemontese, mentre la Croatina, che in alcune località viene essa pure chiamata BONARDA è quella che si coltiva nell’ Oltrepò Pavese, sui Colli Piacentini per dar luogo alle omologhe DOC.

Il Formaggio Ubriaco del Piave

Il Formaggio Ubriaco del Piave

Tipicissimo formaggio della Marca Trevigiana di remotissima origine, il formaggio ubriaco viene preparato con formaggio di Latteria, che durante la vendemmia viene immerso nel mosto in fermentazione, secondo la plurisecolare tradizione dei contadini della zona del Piave, per conservare il formaggio per lungo tempo.
Il salame veneto

Il salame veneto

Questo salame che viene insaccato in budello naturale, è il prodotto finale di un impasto di carni accuratamente selezionate dai migliori tagli di suino “nostrano”, assolutamente privo di polvere di latte, caseinati, additivi, antiossidanti, esaltatori di sapidità, zuccheri, conservanti e altre cose del genere.
Biancone IGT, 2014 -"Alla Costiera", Vo'- Padova

Biancone IGT, 2014 -“Alla Costiera”, Vo’- Padova

Sui terreni calcareo-argillosi del versante ovest dei Colli Euganei in quel di Vò (PD),  troviamo l’azienda a conduzione familiare di proprietà di Filippo Gambara, che dal 2000 ha inaugurato l’etichetta “Alla costiera” mettendosi così in gioco con i propri prodotti, che vogliono essere un’espressione del terroir collinare euganeo, puntando altresì sull’agricoltura biologia e sul recupero di vecchi vigneti, che sono preziosi pezzi di storia che vanno recuperati.
Venezia: Trattoria alla Madonna

Venezia: Trattoria alla Madonna

A due passi dal ponte di Rialto, in una calle, a dir il vero poco appariscente, si trova la vecchia Trattoria alla Madonna: una delle poche trattorie rimaste con una forte caratura di cucina davvero tradizionale. Il locale ha compiuto da poco sessant’anni di onorata carriera da quando nel 1954 fu aperto da  Fulvio Rado e ora gestito dal figlio Lucio che continua l’attività paterna come dio comanda.