Verticale di Merlot Colli Euganei DOC, “Pigozzo” (1997-2011)

L’azienda agricola Urbano Salvan “Pigozzo” di Due Carrare (PD), dirimpettaia del famoso castello del Catajo, sta per celebrare un secolo di storia. Un’età venerabile ma soprattutto un secolo che garantisce professionalità e storicità di un territorio meraviglioso: i Colli Euganei. Serata interessante, quella di qualche giorno fa, trascorsa assieme al produttore, il dott Giorgio Salvan – un vero pozzo di conoscenza e sapienza del mondo agreste – per degustare, assieme ad un gruppo di appassionati-intenditori di bacchica ortodossia, una verticale del suo Merlot Colli Euganei DOC.

Alcune briciole di storia…per cominciare

Il vitigno Merlot ha origine nell’area della Gironda francese dove fin dal XVIII secolo viene allevato con grande successo. In Italia la prima bottiglia importante di Merlot venne stappata da Savorgnan conte di Brazzà al quale, per il suo merlot, venne assegnata la medaglia d’oro all’Esposizione di Cividale nel 1896. I primi impianti di merlot vennero successivamente registrati a S. Giorgio della Richinvelda e a Fagagna nell’ udinese sede delle aziende di un altro rinomato produttore di merlot, il senatore Gabriele Luigi Pecile (1826-1902). Grande merito per la conoscenza e la diffusione del nostro vino l’ ebbe pure l’accademico della vite e del vino G. Morelli de Rossi che fu Presidente della Sezione della Viticoltura del Consorzio Provinciale tra i Produttori dell’Agricoltura di Udine. Alla fine dell’800 il Merlot venne iscritto nell’ ampelografia della Reale Scuola di Viticoltura ed Enologia di Conegliano per poi diffondersi un po’ dovunque in Italia dal Piemonte alla Sicilia.

Caratteristiche generali della vite e del vino.

Il Merlot è una varietà rustica, seppure sensibile alla peronospora, al marciume acido, alla cocciniglia, che si adatta a vari terreni prediligendo tuttavia quelli collinari ben esposti. Il Merlot è oramai da tempo un consolidato prodotto dell’enologia dei Colli Euganei dove ben esprime tutte le caratteristiche sensoriali tipiche del vitigno. Il vino merlot ha un bel Colore rosso rubino di diversa intensità e tonalità; al naso si avvertono profumi che vanno da quelli dall’ erbaceo a quelli del raspo verde, dal vinoso, agli aromi fruttati di lampone, ciliegia e bacche di sambuco che col tempo possono evolvere nei sentori terziari. In bocca il vino è secco, morbido con una moderata tannicità; vino di corpo e di una certa finezza con un gradevole retrogusto dell’“amarognolo in bocca”, frutto dell’invecchiamento. Per la sua variabile acidità tartarica spesso il merlot viene bevuto giovane, ma con fortuna e maestria può dare nel tempo anche ottimi risultati.

Il Merlot dell ‘azienda Salvan che abbiamo degustato proviene tutto dallo stesso vigneto con le stesse caratteristiche pedologiche – pedoclimatiche, lo stesso trattamento, la stessa tecnica di potatura ecc.. Sono vini non filtrati e non raffreddati (ad eccezione di quello del 2011 con logo Pigozzo). Vini che si distinguono per le loro caratteristiche dovute essenzialmente al clima delle varie annate e ai passaggi con o senza legno (grande e/o piccolo).

Verticale di Merlot Colli Euganei DOC,

ANNATE DEGUSTATE

Generalità: Vendemmia manuale in cassetta e vinificazione nella cantina aziendale. Fermentazione con macerazione sulle bucce per 6-7 giorni, affinamento di 7-8 mesi in contenitori di cemento o acciaio e 1-2 mesi in bottiglia. Per le Riserve l’ affinamento avviene in legno di rovere per un anno salvo le specifiche descritte.

MERLOT COLLI EUGANEI 2011, 13 %

Si parte da un vino base giovane, un vino per tutti i giorni: fermentato in cemento-acciaio a temperatura controllata, non passato in legno, senza chiarifiche, refrigerato  per qualche giorno, poi filtrato e imbottigliato con limitate aggiunte di SO2 (SO2 libera 18 mg/l, totale 32 mg/l). Buona freschezza, gradevole la vinosità e i profumi della gioventù.

Seguono ora i vini che hanno avuto una fermentazione nelle vinacce per una decina di giorni a temperatura controllata e affinamento in legno (a parte le annate 1997 e 1998)

MERLOT COLLI EUGANEI 2009 Riserva, 14,2 %, prova di botte

Dopo la decantazione naturale il vino ha avuto un anno di affinamento in barrique (225 lt) e in tonneau (500 lt); alla fine il legno si percepisce con grande discrezione. Un merlot standard, nel senso positivo del termine, un vino non costruito, ma lasciato andare secondo il suo carattere.

MERLOT COLLI EUGANEI 2011 Riserva 13,5 %, prova di botte

Il vino ha avuto un passaggio in “legno grande” (botti da 20-30 hl prodotte da un bottaio austriaco) per circa due anni. Rispetto al primo vino degustato dimostra una miglior gradevolezza sensoriale, una contenuta morbidezza ed un fruttato fine con profumi di media intensità e un buon equilibrio.

MERLOT COLLI EUGANEI 2008 Riserva 13,5%

Nonostante una certa naturale evoluzione il vino non è del tutto pronto e vibra ancora di una certa giovinezza che va condotta con garbo alla maturazione.

MERLOT COLLI EUGANEI 2007 Riserva 14,5%

Questo vino esprime tutto il caldo dell’annata con qualche sentore di “cotto” a ricordare quasi un vino meridionale. Avvertibile pure un leggero sentore animale, di speziato e di china. Sicuramente un passo avanti rispetto al precedente 2009. Dopo una prima vigoria sensoriale si avverte un calo di intensità che recupera tuttavia dopo una paziente attesa nel bicchiere. Un vino che non ha fretta di essere bevuto. Unico appunto un lieve disequilibrio corpo/alcol.

MERLOT COLLI EUGANEI 2006 Riserva 13,5%

Ad un primo assaggio potrebbe essere confuso con un pinot nero; sfumato nel colore, di una certa eleganza che convince e avvince con il proseguire della degustazione.

MERLOT COLLI EUGANEI 2003 Riserva 14%

Buona la freschezza, interessanti i profumi balsamici con un velo di legno. Buon equilibrio e discreta eleganza.

MERLOT COLLI EUGANEI 2005 Riserva 13%

Seppure  gradevole mostra un certo disequilibrio tannico, forse per una ridotta ossigenazione o per la presenza di ambiente riducente nell’ affinamento.

MERLOT COLLI EUGANEI 1997 Riserva 13,5 %

Vino di un’annata che ha visto una forte gelata in prefioritura, cosa che ha ridimensionato la potenza vegetativa influenzando positivamente, la distribuzione spaziale dei grappoli. Un vino che per tipologia fa onore al territorio. Elegante, equilibrato, ampio, complesso al naso e in bocca, il vino si completa nell’ armoniosità con l’aprirsi nel bicchiere specie dopo una scaraffatura in decanter. Speziato dolce, sentori di peperone-paprica, bacche di ginepro, profumo di camino spento e di bruciato aromatico del pino, spolverata di grafite e tannini evoluti. Senza alcun passaggio in legno ha mantenuto intatti e vigorosi i profumi del fruttato rosso.

MERLOT COLLI EUGANEI 1998 Riserva 14%

Vino difficile da interpretare specie se degustato alla cieca. Annata di buona produttività. Il vino esalta forse un po’ troppo la morbidezza nonostante l’acidità e il pH siano importanti, quasi inusuali per questa tipologia. Il vino, che ha visto solo vasche di cemento, è ancora in fase di evoluzione dopo 15 anni di attesa, quasi fosse rimasto “ cristallizzato” in attesa di essere aiutato verso la piena maturazione.

In conclusione mi pare di poter affermare che la serata é stata una bella esperienza didattico-sensoriale che andrebbe sicuramente estesa a tutti quelli che il vino, oltre che con la bocca, amano berlo con la testa.

Azienda Agricola Urbano Salvan “Pigozzo”

Via Mincana, 143 – 35020 Due Carrare (PD)

www.salvan.it

 

 

Articolo di Paolo Zatta

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