Erba Luigia (Aloysia citrodora)

Primavera, tempo di erbette per frittate, insalate profumate, risotti e tutto quello che la nostra fantasia sa produrre in cucina. Ancor’oggi non é insolito vedere persone, per lo più di una certa età, armate di coltello e borsetta di plastica (ahimé) intente a raccogliere nei campi incolti o lungo gli argini dei fiumi, i bruscandoli (Humulus lupulus), i carletti (Silene vulgaris), il piscione (Taraxacus officinalis), i roscani o barba del frate (Salsola soda), i germogli di papavero (Papaver rhoeas) e tutto quello che la loro memoria li porta a raccogliere.

Erba Luigia
Erba Luigia

L’Erba Luigia è  una pianticella meravigliosa di certo meno nota quelle citate precedentemente, che vale sicuramente la pena di conoscere; essa appartiene alla famiglia delle Verbenacee ed ha numerosi sinonimi quali: Verbena odorosaCedrina, Limoncina, Erba Luisa, Erba perseghina, Limonetto,  Lemon Verbena, Lippia.  Talvolta può venir confusa, perché simile, alla Melissa per le foglie lanceolate di colore verde scuro e le infiorescenze a spiga di colore bianco o lilla. L’Erba Luigia é un dono della natura giunto dalle Americhe nel XVII secolo e che trovò subito larga diffusione in Europa per la ricchezza di olii essenziali quali il limonene, presente soprattutto negli agrumi, un monoterpene derivante dal geranilpirofosfato,  il geraniale e il nerale, due forme isomeriche del citrale.  Per le sue proprietà odorose l’Erba Luigia veniva usata un tempo, ma lo si può fare anche oggi con le foglie essiccate, per profumare la biancheria. L’Erba Luigia trova  impiego nell’industria cosmetica, ma é pure ottima per preparare infusi e tisane; un tempo veniva usata per la preparazione di liquori simili al limoncello, oltre che per insaporire marmellate e composte di frutta: ottima nella macedonia.

In questo periodo è facile trovarla nei vivai per metterla poi a dimora in vaso o in terra senza bisogno di cure particolari. L’altro giorno passando per un vivaio non sono riuscito a trattenermi di acquistarne una pianticella. La consiglio vivamente  per l’accentuato sapore agrumato tanto intenso quanto delicato, per impreziosire non solo gustose insalate primaverili, ma anche per preparare piatti di pesce ed altro ancora. Le foglie secche si mantengono bene in un vasetto di vetro parimenti ad altre erbe aromatiche come il timo, il rosmarino, l’origano ecc. E’ una buona abitudine usare spesso le erbe aromatiche per insaporire i nostri piatti, anche come sostituti totali o parziali del sale: un’abitudine sana e profumata.

Articolo di Paolo Zatta

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