Le delizie delle Giudicarie: Spressa e Polenta di Storo

L’area delle Giudicarie comprende l’alto corso del fiume Sarca, un immissario del Lago di Garda, la sorgente del Limarò nell’ alta Val Rendena e il fiume Chiese  fino al suo sbocco nel lago d’ Idro. Il nome Giudicarie deriva probabilmente dal latino Judicium, ossia il luogo dove si amministrava la giustizia.

Teroldego

Teroldego

Il Teroldego è un vitigno a bacca nera tipico del Trentino. Esso viene allevato nella Piana Rotaliana nei territori dei comuni di Mezzocorona, Mezzolombardo e San Michele all’Adige  con la frazione Grumo. La Piana Rotaliana é di origine alluvionale ed è locata nel nord del Trentino.
Kerner della val Isarco

Kerner della val Isarco

Il Kerner è un vitigno aromatico a bacca bianca, frutto della ricerca del botanico tedesco August Herold (1929)  incrociando la Schiava grossa a bacca rossa con il Riesling renano. Il nome Kerner fu dato per onorare il medico-poeta Giustino Andreas Christian Kerner  (Ludwigsburg, Baden-Württemberg, 1786 – Weinsbaden, Baden-Württemberg 1862) noto per i suoi studi pionieristici sul botulismo nonché per le sue liriche, alcune delle quali dedicate al vino.
Castello di Noarna (TN) tra storia e vini

Castello di Noarna (TN) tra storia e vini

Il Castel Noarna, nell’omonimo borgo trentino, sorge su quella che fu un’antica fortificazione romana; esso domina magnificamente la Vallagarina, conservando intatto tutto il suo fascino. Dopo vari passaggi di proprietà dai Castelnuovo (1220) ai Castelbarco, alla fine del XV secolo il castello divenne proprietà dei conti Lodron che lo trasformarono, arricchirono ed abbellirono.
Il Ristorante Castel Toblino (TN)

Il Ristorante Castel Toblino (TN)

Il castello fu con Bernardo Clesio ( XVI secolo) elegante dimora estiva dei vescovi-principi, ma anche luogo di leggendarie perdizioni quando Carlo Emanuele Madruzzo (Issogne, 1599 – Trento 1658), principe-vescovo e padre di due figli avuti dall’amante Claudia Particella – si narra –  fece avvelenare la nipote Filiberta e il fratello Vittorio.
Le uve "Schiave" del Trentino-Alto Adige

Le uve “Schiave” del Trentino-Alto Adige

La regione Trentino-Alto Adige da tempo immemore, con alti e bassi a seconda delle necessità e dei gusti, coltiva le “uve schiave”. I vitigni derivano il loro nome, secondo alcuni, dalle regioni dell’est Europa da dove sarebbero giunti con i Longobardi, mentre secondo altri la denominazione deriverebbe dal latino medievale “vitis cum sclavis”, ossia uve “schiavizzate”, addomesticate con la potatura e legate a un supporto.